17/09/2008
Le parole che non ti abbiamo detto
Caro Carlo,
abbiamo discusso un bel po' circa il fatto di leggere una lettera di arrivederci (nessun addio, sia chiaro!) al tuo funerale, così come ha fatto Claudia o i tuoi amici "storici"... non ne abbiamo avuto il coraggio e forse è stato meglio così perché i casi sono due: o saremmo scoppiati a piangere nel bel mezzo dell'orazione (non ricavandoci una gran figura) oppure avremmo tirato un pippone di due ore che avrebbe fatto spazientire anche le colonne della chiesa. Così abbiamo preferito associarci muti alle parole che altri hanno espresso.
Personalmente però, qualcosa da dirti ce l'avevamo anche noi... ci frullavano in testa pezzi di discorsi che forse non sarebbe stato molto rispettoso leggere in chiesa, dato anche il carattere spensierato e poco ortodosso con il quale ci erano venuti in mente. Così a casa, con calma, abbiamo provato a mettere in ordine quelle quattro parole cercando di trarne un senso compiuto. Te le porgiamo ora, di seguito, come un ultimo saluto (si fa per dire... sai che non ti libererai facilemente di noi!) ;-)
A Carlo
Era impagabile. Quando mandavi una mail o un messaggio, o semplicemente telefonavi esordendo con la frase: “Ciao, bello!” (a uno come me… ci voleva coraggio…). In quella mail, in quel messaggio o in quella telefonata c’era sempre un invito fatto col cuore, da persona che mette gli amici in primo piano e per loro vive. Certo, poi alcuni inviti riguardavano manifestazioni teatrali in forma di monologo della durata di quattro ore parlati in sanscrito e sottotitolati in ostrogoto… cose che non andrebbe a vederle nemmeno Gigi Marzullo… ma tu sì. Ed eri capace di andare anche da solo. E magari tante volte ti toccava, perché noi cercavamo sempre di arrampicarci sugli specchi pur di poter evitare simili eventi…
…oggi ognuno di noi darebbe quindici anni della sua vita per poter assistere a uno di quegli spettacoli a condizione di poterci andare con te.
Era impagabile. Quando si discuteva di automobili e tu, pur fedele alla mitica Dedra, esternavi tutta la tua ammirazione per la Chevrolet Kalos, nonostante Rinaldo ti dicesse “Carlo, E’ BRUTTA…!!”. Il signor Chevrolet in persona sarebbe dovuto venire a Limena a donartene una tutta d’oro tempestata di diamanti, a premio della tua passione…
…oggi ognuno di noi farebbe debiti per regalartene una a testa se tu fossi ancora con noi.
Era impagabile. Quando suonavi la chitarra o il pianoforte e sulle note di una qualsiasi canzone di Baglioni seguivi un ritmo tutto tuo, accelerando o rallentando a piacere e facendo disperare Laura, o magari Daniela, oppure ancora Fabrizio che non riuscivano a starti dietro… Loro provavano a dirti di andare a tempo ma tu, con il tuo sorriso disarmante e la tua risata allegra gli rispondevi semplicemente che non era colpa tua se non sapevano seguirti! Oppure quando Rinaldo ti chiedeva di suonare “Toffee” e iniziava a cantarla a squarciagola, non accorgendosi che sotto la sua voce tu eri partito con le note di “Questo piccolo grande amore”…
…oggi pur di cantare con la tua musica, sarebbero disposti ad attenderti anche giorni.
Eri impagabile. Tu. E noi ce ne accorgiamo solo ora. Siamo tristi, tristissimi, ma non per te o per il tuo destino. Sappiamo che sei felice, alieno da ogni angoscia, seduto davanti al tuo maxischermo celeste a guardarci mentre sgranocchi popcorn in compagnia di San Pietro che è venuto a mostrarti il tuo nuovo appartamento.
Noi siamo tristi per noi, per aver dovuto patire la tua scomparsa e per dover ricominciare la vita di tutti i giorni senza di te. Sarà dura, ma abbiamo un antidoto per esorcizzare questo dolore: la tua eredità, la tua grande eredità. Tu ci hai lasciato fisicamente ma il tuo spirito vivrà sempre in noi perché l’abbiamo assorbito frequentandoti ed ora fa parte del nostro bagaglio di esperienze e ci serve da linea guida. Tu ci hai migliorato la vita, Carlo, perché ci hai aperto porte nuove, nuovi orizzonti e noi vivremo anche in ragione di essi.
Per tutto il resto direi che ormai non c’è più nulla da dire se non che ti vorremo bene per sempre.
Buon viaggio, Carlo. Un giorno ti raggiungeremo.
Ciao bello!
01:22 Scritto da: teamtrasversale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: arrivederci, discorso | OKNOtizie |
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